lunedì 27 aprile 2015

FAI DA TE PER MALDESTRI

Diciamo il vero: è da quando esistono programmi come Paint Your Life che noi donne crediamo sia possibile ottenere un mobile di design dal riciclo di quattro ante di legno. Con l'avvento di questi programmi di fai da te, tra le altre cose condotti da donne normalissime che sembra non abbiano la minima esperienza in questo campo, stiamo facendo arricchire i negozi bricolage e impoverendo le nostre tasche. Perché, sì, queste donne in TV ti dicono che da una botte di vino ammuffita puoi ricavare un bellissimo tavolino che farà impallidire le tue amiche ma, io spesso mi chiedo, quanto questo tavolino farà impallidire il mio portafogli?
Sarà che mi hanno messo in menopausa farmacologica, sarà ho visto la bella stagione, ho deciso di imbarcarmi in questa missione di riciclo creativo nella costante consapevolezza di essere un'imbranata totale.

Dunque mi chiedo, cosa potrei costruire? Mi guardo spaesata per la casa e: la camera da letto non se ne parla, è tutta in tinta bianca e lilla (con pareti dipinte da me medesima). Cucina tutta abbinata, anche se con mobili usati, Dio solo sa quanto ci ho messo per trovare dei pomelli arancioni che si abbinassero alle tende. Il salotto: mobile TV in legno ottime condizioni, specchio in legno, libreria nera, mobile ingresso nero, tavolino bianco. Tavolino bianco?! Trovato l'intruso inizio a cercare su internet i diversi modi per creare un tavolino, ovviamente mi sarebbe servito o color legno o nero.
Cercando come una pazza in preda da convulsioni da fai da te, trovo un fantastico tavolino in legno fatto con quattro cassette da frutta. Come una posseduta torno a casa e faccio vedere le foto al mio ragazzo che, come quando gli chiesi se potevo dipingere un ramo di ciliegio sulla testata del letto, mi guarda e dice “provaci” ( adorabile cucciolo che non sa cosa comporta tutto ciò).

Per intenderci, io inciampo su me stessa per andare dal divano al bagno, ma sarà che sono una mancina che ha studiato programmazione ed elettronica, ogni tanto la mia vena artistica si fa sentire e se non la soddisfo potrei trovarmi a dipingere sulla mia faccia. Quindi meglio piantarmi un chiodo in una mano che uscire con il trucco di Moira Orfei.

Detto questo, inizio a girare i fruttivendoli della zona alla ricerca di quattro cassette da frutta e fortuna vuole che nel cortile in cui abito un signore le aveva da buttare. Prendo le mie cassette e mi dirigo in garage, carteggio le mie cassette e le passo di impregnante fino ad ottenere il colore più simile possibile al mobile che ho in salotto.
Insomma, come una mamma chioccia, ogni giorno tornavo a vedere se il colore asciutto era quello che volevo, e alla fine le mie cassette erano della giusta tonalità!
N.B. Se c'è vento questo passaggio è meglio farlo a porte chiuse, o potreste rimanere con della pietra pomice di forma rettangolare al posto delle cassette. 
Poi mi sono chiesta “che cavolo ci mettono sul legno per renderlo così liscio e lucido, effetto cera”, risposta trovata circuendo il commesso del brico: "finitura, signorina! Il nome stesso già lo dice!" faccia da ebete.
Comunque, passo la finitura che cola come bava di lumaca, quindi stando molto attenta a non esagerare 
( risultato niente colate sulle cassette ma in compenso sembravo Winnie Pooh con le mani nel vasetto di miele) e mi ritrovo il giorno dopo con le cassette che sembravano uscite da un negozio! Da li ho avuto paura che lo spirito di Barbara di Paint you life mi abbandonasse, ma non è stato così: è bastato trovare un pannello per il fondo, avvitarci sopra le cassette e metterci le rotelle che avevo riciclato dal tavolino precedente. In totale il mio nuovo tavolino mi è costato una latta impregnante e una di finitura!


Quindi non serve essere Mc Gyver per costruire qualcosa! L'unico problema è che, come in cucina, una volta che ti riesce qualcosa vuoi provare a fare altro e chi lo dice al mio ragazzo che presto si troverà in casa un piccolo mercatino dell'usato?

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