Ormai devo ammetterlo, non sono più una ragazzina, è ora che smetta di credermi un'eterna giovane ed affronti la realtà dei fatti: la minigonna con la luce del giorno non la posso più mettere.
La realtà dei fatti è che il mio primo pensiero al mattino è "devo dare da mangiare al gatto" e non "chissà se qualcuno mi ha scritto stanotte?", la realtà è che quando mi alzo dal letto la prima cosa che faccio non è scegliere il vestito da indossare per sfoggiare le mie gambe super toniche ma è correre in bagno perché la mia vescica mi impone di farlo.
Sembra stupido perché sono passati pochi anni, ma quando avevo 18 anni andavo a dormire tardi la notte, dopo ripetute sbronze, e mi alzavo presto al mattino e la mia faccia era quella di una che aveva dormito otto ore e si era svegliata in un letto con lenzuola di seta, ora la mia pelle mostra l'intera trama del lenzuolo sul viso. Ti rendi conto inoltre di come cambino le tue priorità: una delle mie priorità da giovincella era quella di avere un vestito nuovo da mettere ogni giorno, ora la mia priorità è quella di avere un vestito che mi faccia sembrare giovane ogni giorno. Per non parlare del cibo, qualunque cosa avesse sembianze commestibili finiva nella mia bocca, ora qualunque cosa senza sembianze, gusto e odore, finisce dritto sui miei fianchi!
Ripercorrendo la mia vita fino a qui mi accorgo di come sono cambiate le "pretese" anche in fatto di uomini, una volta credevo che quello che mi mandava 200 sms al giorno fosse quello giusto, poi pensavo che lo fosse quello che mi dedicava canzoni d'amore, alla fine, a 27 anni, mi rendo conto che quando il mio ragazzo mi dice "stasera cucino io, stai comoda sul divano", vorrei averlo sposato già da 10 anni.
Quello che non capisco è come sia possibile che, mentre io prendo consapevolezza della mia età e di tutte le cose che ora non riesco più a fare, al mondo esistano donne di 30-40 anni che sfidano i filtri di Photoshop indossando minigonne e top corti o scollati. Non mi spiego come i loro mariti possano apprezzare un certo tipo di abbigliamento sulle loro mogli, non per essere bigotta ma, signore, se compro un tacchino o lo arrotolo in un tubino di carta da forno l'aspetto non cambia!
venerdì 29 maggio 2015
mercoledì 20 maggio 2015
CUCINA CON GLI AVANZI Ravioli con ripieno al brasato
Mi capita ogni volta che decido di fare un arrosto o un brasato di cucinare sempre quel chilo e mezzo di carne che immancabilmente avanza ma, come dice Jamie Oliver il freezer è tuo amico. Grazie caro Jamie per questo adorabile consiglio, se non fosse che ora ho il freezer pieno ed il frigo vuoto..
Comunque, decisa a smaltire un po di avanzi dal freezer, mi imbatto in un sacchetto di brasato che avevo congelato tempo fa, il problema è che non era abbastanza per una cena quindi, dopo ore a far girare il criceto nel mio cervello, ho dedotto che l'utilizzo migliore sarebbe stato quello del ripieno per i ravioli.
Premetto che non ho mai fatto la pasta in casa e la cosa mi spaventava non poco ma, una domenica armata di coraggio e diversi libri in mano, ho deciso di mettermi alla prova.
Dunque, per circa 30 ravioli, se vi escono bene vi consiglio al prossimo tentativo di farne almeno due chili e congelarli in modo da averli già pronti, ho usato:
Per la pasta
200 gr di farina 00
2 uova
un pizzico di sale
mezzo cucchiaio di olio
Ho mescolato gli ingredienti e li ho impastati per circa un quarto d'ora, dopodiché ho avvolto la mia palla di pasta nella pellicola e l'ho lasciata riposare per un'ora in frigorifero.

Nel frattempo ho preparato l'impasto:
300 gr di brasato avanzato + 100 gr per il sugo ( non avevo voglia di preparare anche il sugo )
1 uovo
2 cucchiai di formaggio grattuggiato
Ho tritato il brasato, non troppo, se no diventa una pappetta, ho aggiunto l'uovo, il formaggio e ho mescolato.
Ho ripreso la mia pasta, l'ho divisa in tre parti e l'ho passata più volte nella macchina per la pasta fino ad ottenere lo spessore desiderato. Ho steso la pasta sullo stampo per ravioli ( si possono usare anche dei semplici coppa pasta), ho messo il ripieno ed ho chiuso con un altro foglio di pasta, stando attenta a fare uscire l'aria dai ravioli.
Ho messo i ravioli in acqua bollente per circa 4 min (nell'indecisione assaggiateli perché dipende dallo spessore), ho scolato e ho saltato in padella con il brasato avanzato con un filo d'olio.
Risultato ottimo, ora sono meno intimorita dalla pasta fatta in casa!
Comunque, decisa a smaltire un po di avanzi dal freezer, mi imbatto in un sacchetto di brasato che avevo congelato tempo fa, il problema è che non era abbastanza per una cena quindi, dopo ore a far girare il criceto nel mio cervello, ho dedotto che l'utilizzo migliore sarebbe stato quello del ripieno per i ravioli.
Premetto che non ho mai fatto la pasta in casa e la cosa mi spaventava non poco ma, una domenica armata di coraggio e diversi libri in mano, ho deciso di mettermi alla prova.
Dunque, per circa 30 ravioli, se vi escono bene vi consiglio al prossimo tentativo di farne almeno due chili e congelarli in modo da averli già pronti, ho usato:
Per la pasta
200 gr di farina 00
2 uova
un pizzico di sale
mezzo cucchiaio di olio
Ho mescolato gli ingredienti e li ho impastati per circa un quarto d'ora, dopodiché ho avvolto la mia palla di pasta nella pellicola e l'ho lasciata riposare per un'ora in frigorifero.

Nel frattempo ho preparato l'impasto:
300 gr di brasato avanzato + 100 gr per il sugo ( non avevo voglia di preparare anche il sugo )
1 uovo
2 cucchiai di formaggio grattuggiato
Ho tritato il brasato, non troppo, se no diventa una pappetta, ho aggiunto l'uovo, il formaggio e ho mescolato.
Ho ripreso la mia pasta, l'ho divisa in tre parti e l'ho passata più volte nella macchina per la pasta fino ad ottenere lo spessore desiderato. Ho steso la pasta sullo stampo per ravioli ( si possono usare anche dei semplici coppa pasta), ho messo il ripieno ed ho chiuso con un altro foglio di pasta, stando attenta a fare uscire l'aria dai ravioli.
Ho messo i ravioli in acqua bollente per circa 4 min (nell'indecisione assaggiateli perché dipende dallo spessore), ho scolato e ho saltato in padella con il brasato avanzato con un filo d'olio.
Risultato ottimo, ora sono meno intimorita dalla pasta fatta in casa!
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martedì 19 maggio 2015
OLTREUOMO e le 20 frasi per un orgasmo, SE POSSO UNA PICCOLA CORREZIONE :)
Mi sono imbattuta per caso, non è vero
vi leggo sempre, in un vostro articolo, esattamente “20
frasi da dire per far raggiungere l’orgasmo a una donna”, al
quale vorrei, se me lo consentite, apportare qualche piccola
modifica.
#1.
Sei dimagrita – Vorrei essere come te e mangiare tutto senza
ingrassare.
#2.
Il mio libro preferito il Piccolo Principe – Ecco non so che
genere di donna intendete, ma l'orgasmo me lo
provocherebbe un Survivor o un Viaggio al centro della Terra.
#3.
Tra poco iniziano i saldi – Tra poco iniziano i saldi ed io ti dono
la mia carta di credito.
#4.
Sei più figa della tua migliore amica – Quale migliore amica,
pensavo fosse un uomo.
#5.
Ho comprato una vasca di gelato, è li che ti aspetta in congelatore
– Ho comprato una vasca di gelato che non fa ingrassare, e anche
se ingrassassi, saresti comunque magra perché tu mangi senza
ingrassare.
#6.
Guadagni più di me – Guadagni più di me perché sei una risorsa
importante per la tua azienda, e non perché il tuo capo vorrebbe
portarti a letto.
#7.
Se vieni ci guardiamo una puntata di Grey's Anatomy – Se vieni ci
guardiamo tutte la serie di Sex and the city mentre ti massaggio i
piedi.
#8.
Ho lavato i piatti – Non ti faccio notare che ho lavato i piatti,
dato che tu lo fai tutti i giorni senza farlo presente a nessuno e
senza chiedere nulla in cambio.
#9.
Sono l'ex della tua vecchia amica che odi - Sono l'ex della tua
vecchia amica che odi e l'ho lasciata io, dicendole che tu sei mille
volte meglio.
#10. Ti ho comprato una borsa – L'ho
fatta scegliere a quel tuo amico gay del quale ti fidi tanto.
#11. Tua suocera è morta – Tua
suocera è diventata muta, ma ancora in grado di accudire i tuoi
figli quando vuoi andare al mare.
#12. So stirarmi le camice – So
stirarmi le camice, ma questo non mi porta comunque ad essere un
essere pensante.
#13. Sembri Scarlett Johansson in
versione figa – Lungi da me l'idea di paragonarti a qualsiasi altro
essere di sesso femminile, tu non sei femmina, tu sei Donna.
#14. Se vieni ti faccio un massaggio –
Se vieni ti faccio un massaggio e non pretenderò del sesso in
cambio una volta finito il lavoro.
#15. Scusa, ho sbagliato – E'
perfetta così.
#16. Esiste solo la sensuale vicinanza
dei corpi e l'insuperabile, insormontabile, inestinguibile
lontananza delle anime – Ho appena cambiato sesso.
#17. Come fai ad essere così bella
eppure così intelligente – Già il fatto che mi dici una frase del
genere mi reputi stupida.
#18. Sono un medico – Fermati qui e
non parlare più.
#19. Hai sempre ragione – questa
sembra un po troppo artificiosa più che l'orgasmo insinua il dubbio
che ci stiate prendendo per il culo.
#20. Chiudi gli occhi e pensa a Ryan
Gosling – Preferirei Johnny Depp.
Forse sono un po troppo pretenziosa, ma
ecco, diciamo che con uomini che ad oggi indossano mocassini,
risvoltini, hanno sopracciglia depilate, risulta davvero complicato
raggiungere il tanto decantato Orgasmo, quindi vi prego di prendere
le mie non come critiche, bensì come la speranza che possiate
diffondere il verbo ed aiutare noi povere donne a sorvolare su quello
che oggi la moda detta come “l'uomo”.
Vi ringrazio per la comprensione.
sabato 16 maggio 2015
Caro il mio EDOARDO RASPELLI
Caro il mio Edoardo Raspelli, inutile sperare che tu legga queste pagine, perché troppo poco altezzose per la tua vastissima cultura, ma vorrei comunque fare alcune precisazioni in merito al tuo "correttissimo" articolo pubblicato su La Stampa, per la precisione quello nel quale "decanti" l'hotel ristorante Il Cascinale.
In tale articolo scrivi codeste parole: "Tre Stelle inghirlandano un hotel che non se le meriterebbe già alla prima scortese risposta quando chiedete se domattina, domenica, per non farvi svegliare all’alba, i quotidiani avrebbero potuto comperarteli loro: «No, non è possibile»".
In tale articolo scrivi codeste parole: "Tre Stelle inghirlandano un hotel che non se le meriterebbe già alla prima scortese risposta quando chiedete se domattina, domenica, per non farvi svegliare all’alba, i quotidiani avrebbero potuto comperarteli loro: «No, non è possibile»".
La mia prima risposta è questa: indica esattamente dove trovi scortese questa risposta, considerando il fatto che non è esatta, in quanto la risposta vera è stata "non compriamo mai giornali, data la clientela di tipo lavoratrice e la Domenica mattina non abbiamo personale che può occuparsene". Inoltre nella piena campagna di Cerano dimmi tu dove andare a prendere dei giornali la Domenica mattina, forse ti aspettavi un trattamento privilegiato data la tua posizione di "degustatore" televisivo, ma non è andata così, perché nel nostro hotel sono tutti clienti di serie A ( e ad essere sincera, visti i nostri incontri, se dovessi fare una distinzione, saresti certamente nella C1).
Continui con: "nel più totale meraviglioso acquietante silenzio, un esterno agreste ed un po’ malandato, con uno scampolo di giardino attrezzato, vi immette in questo grosso ristorante (anche 300 coperti) nella cui salona ci sono cimeli del passato, dalla foto in bianco e nero di Ernesto Calindri alla pagina ingiallita de «La Stampa». "
Ed io rispondo con: mi fa piacere notare come ti sei soffermato per nulla sul ristorante, data la mole di cibo che ti sei scofanato, e senza la minima lamentela, mi aspettavo almeno un elogio ai nostri piatti. Evidentemente il tuo però era un articolo incentrato sullo screditare più che sul descrivere obiettivamente questo soggiorno.
Ed infine concludi con:"Al Cascinale ci sono 27 camere essenziali, spartane, anonime, convenzionali che raggiungerete attraverso corridoi che sarebbero altrettanto da riassettare ed illeggiadrire."
E' molto strano come descrivi spartano il nostro hotel, considerando poi che in stanza si trova per l'esattezza: un' armadio, un posa valigie, una scrivania con specchio, un frigo bar, una cassaforte, aria condizionata, il balcone ed in bagno una specchiera con ante per riporre tutto il necessario. Ribadisco il fatto che forse, data la tua importanza, ti aspettavi di più, quindi chiedo scusa a nome dell'hotel Il Cascinale se non ti abbiamo fatto trovare una jacuzzi in camera.
Detto ciò, in Italia ci sono molte realtà come la nostra azienda, dove si fa fatica a tirare avanti, date le tasse e dati i clienti non paganti ( come nel tuo caso, dove terrei a precisare che il tuo soggiorno e la tua lussuosa cena non sono state ancora saldate), quindi probabilmente se ci fossero persone più oneste le nostre piccole aziende riuscirebbero a permettersi arredamenti un po meno "spartani".
Il Sig. Edoardo Raspelli ha soggiornato presso la nostra struttura due volte nell'ultimo anno e, alla richiesta del nostro personale ( trattato sgarbatamente da codesta persona) se si fosse trovato bene o se ci fosse qualcosa che non andava, ha sempre risposto che tutto andava bene.
Probabilmente dovrebbe dedicarsi non solo a screditare piccole aziende, ma elogiarne le qualità.
martedì 12 maggio 2015
PESTATI BARILLA (TESTER)
Finalmente sono riuscita a gustarmi i nuovi Pestati Barilla, che faccio la tester l'avevo già scritto, e questa volta è il mio pancino a ringraziare! Per la precisione ho provato quello ai pomodori secchi. Normalmente i sughi pronti li ripasso in padella con un po di soffritto per dare quel sapore che di solito manca, invece questa volta ho voluto dare fiducia a Barilla e senza pentirmene. Il sapore è intenso, come quello di un buon sugo appena fatto e cotto a lungo, la consistenza giusta (non di quei sughi che non puoi farci scarpetta tanto per intenderci) e uomoapproved! Non so voi ma il mio uomo ed i sughi pronti non hanno mai stretto amicizia, fino ad ora, ora pare che tutte le sere che mancherò da casa il menù preveda Pestati Barilla -.-
Brava Barilla, anche questa volta mi hai stupita!
Brava Barilla, anche questa volta mi hai stupita!
PAUSA PRANZO GIAPPO
Ogni giorno, entrambi fuori casa nella
pausa pranzo, è un incubo trovare qualcosa che consumato freddo
rimanga commestibile e non ipercalorico. Lungi da me l'idea di
assimilare cibo da fast food e rimanere alla scrivania tutto il
giorno aspettando che arrivi sui miei fianchi a dirmi “sono
arrivato, mi trovo bene, qui il tempo è bello e mi fermo qui”.
Ogni insomma giorno devo impazzire per trovare qualcosa di originale,
leggero e soprattutto buono. Una sera ordinando il solito sushi ho
voluto provare una pasta fredda e devo dire che era sorprendente,
così, subito su internet a cercarne gli ingredienti per cucinarmela
a casa!
UDON SALMONE, CIPOLLOTTI E SEMI DI
SESAMO
La pasta ideale per questo piatto sono
gli udon, ma in questo caso ho usato i noodles che devo dire stanno
anche loro a meraviglia.
Ho tritato i cipollotti e il salmone
crudo al naturale (se non avete tempo per decongelarlo va bene anche
il salmone affumicato, dico decongelare perché in congelatore
evitate i famosi parassiti del pesce crudo). Ho buttato i noodles
nell'acqua bollente non salata e li ho scolati un po al dente
passandoli subito sotto acqua fredda. Ho aggiunto subito la salsa di
soia per non far attaccare la pasta e ho aggiunto salmone, cipollotti
e semi di sesamo. Di solito metto poca salsa giusto per mescolare, il
resto lo metto a piacere a piatto terminato.
Sono buoni e leggeri, favolosi
d'estate. E anche questa volta mi sono salvata la pausa pranzo!
mercoledì 6 maggio 2015
REGOLE PER ACQUISTI ONLINE
Questa cosa degli acquisti su internet
vi sta sfuggendo di mano.
Parliamoci chiaro, adoro fare shopping
su internet, adoro il fatto di poter stare comodamente sul mio divano
in pigiama e fare facce disgustate davanti agli articoli che mi
inorridiscono senza lo sguardo indispettito della commessa, ma
qualcosa vi sfugge..
Punto uno: il budget.
Sembra sciocco ma è così. Il fatto di
non tirare fuori il portafogli dalla borsa, non fa del vostro ordine
un regalo, rimane pur sempre un acquisto. Ho visto amiche piangere
davanti all'estratto conto della carta di credito dopo aver svuotato
interi magazzini di Zalando! Tesoro se prima sembravi una ragazza che
metteva i vestiti smessi della sorella maggiore ed ora sembri Paris
Hilton con tanto di cane abbinato alla borsa, è probabile che di
Paris Hilton dovresti almeno possedere l'eredità, altrimenti piangi
pure sull'estratto conto.
Punto due: le taglie.
Fortuna vuole che, per il momento, ho
un fisico normale che mi permette di indossare una taglia unica
quindi per l'acquisto dei vestiti vado un po' alla “la taglia più
piccola andrà bene”. Ma non tutti hanno questo lusso (che spero
duri per sempre) quindi, se avete un fisico fin troppo magro oppure
troppo robusto, vi consiglio solo siti internet con reso gratuito,
altrimenti finirà che quello che avete risparmiato sull'acquisto lo
spendete in spese di reso! Non credete alle taglie S,M,L..sono
falsissime! Ancora, dopo anni, mi chiedo perché ho pantaloni che
vanno dalla XXS alla L! Ogni marca ha le sue misure, quindi a meno
che voi siate fotomodelle ( dubito, altrimenti avreste un personal
shopper) indirizzatevi su tessuti elasticizzati, cosa che faccio
perennemente quando si tratta di magliette, data la mia mancanza di
seno.
E questo vale anche per gli oggetti,
leggete sempre le dimensioni, una volta ho preso uno stampo per
muffin e l'unica cosa che posso cuocere li dentro sono delle
miniature di muffin!
Punto tre: l'età.
Lo so, è brutto da dire, ma è così!
Molte volte capita che persone di età superiore ai 65 anni, che non
hanno mai preso in mano un PC, che non sanno come funziona una carta
ricaricabile, decidano di fare shopping online! Ora, capisco la
pensione, capisco la noia, capisco che magari siate impossibilitati a
muovervi da casa, ma per favore, lo scrivo in nome di tutte le
receptionist che rispondono alle vostre domande sull'acquisto, fatevi
seguire da una persona capace.
Ieri squilla il telefono e una gentile
signora mi dice:
(premetto che lavoro in un hotel
ristorante)
-io ho prenotato.
+Sì, signora, cosa ha prenotato?
-Ho prenotato a nome ***!
+Sì, signora, stiamo parlando
dell'hotel o del ristorante?
-Io ho comprato "Grupost"!
+Sì, signora, (faccio finta sia il
nome corretto) ma per una camera o per una cena?
-Quale cena, io vengo a pranzo!
+Perfetto signora, il coupon l'ha
acquistato lei?
-No, mio figlio e me la portato a casa
e mi ha detto di prenotare!
+( figlio bislacco!) e signora la
prenotazione l'ha fatta online? Perché solo così posso accettarla.
-Io "ollain" non ho fatto niente!
+Ecco allora signora se vuole prendere
nota, se preferisce lo fa fare da suo figlio, dovrebbe andare su
www.****.it, cercare il nostro ristorante e prenotare tramite
l'agenda che le apparirà.
-E non posso farlo per telefono?!
+No, signora, altrimenti non ho il suo
codice coupon.
-Che ristorante del cavolo! Adesso glie
lo dico a mio figlio che quando torna prenota da un'altra parte!
-Come preferisce signora. Buona
giornata.
Riaggancio il telefono sperando che un fulmine colpisca il figlio di questa signora e penso che in tutti gli acquisti futuri di mia madre sarò presente, almeno per supporto al servizio clienti.
In conclusione, se il massimo della tecnologia a vostra conoscenza è l'uso del microonde, non fate acquisti online.
Una receptionist implorante.
martedì 5 maggio 2015
La mia vita da tester
Oggi gran giorno! Dopo mesi di campagne alle quali non ho potuto partecipare, sono stata scelta da TheInsiders per la campagna sui Pestati Barilla! Ogni mese mando la mia candidatura su diversi siti per poter testare nuovi prodotti, molte volte non vengo accettata, ma molte altre invece sì!
Questo mese tra le candidature inviate c'era quella dei Pestati Barilla proposta da The Insiders e dopo qualche settimana ecco la lieta notizia! Sono stata scelta!
amo fare la tester, innanzitutto perché sono sempre al corrente dei nuovi prodotti e posso consigliarli alle amiche, quante volte ci siamo detti "quel prodotto sembra buono ma se lo compro e non lo è ho buttato via dei soldi"? In questo modo e grazie ai commenti dei tester che partecipano alle campagne alle quali non partecipo io, riesco sempre a sapere se un nuovo lancio sul mercato vale i miei soldi. In secondo luogo perché, oltre al contenuto del pacco che ha già il suo bel valore, all'interno di questo trovo dei buoni sconto con i quali far felici le mie amiche!
Il mio ragazzo mi crede una pazza che sta su internet a spulciare mille siti e mille offerte, mentre non si rende conto di quanto sia facile intraprendere la via del tester :)
Esistono diversi siti che collaborano attivamente con le grandi aziende, le quali spesso offrono queste possibilità sia per farsi pubblicità, sia per capire le reazioni del pubblico rispetto al loro nuovo prodotto. Questi siti, una volta iscritti penseranno a mandarvi un e-mail ogni volta che è diponibile una nuova campagna e a voi non resta altro che spendere due minuti del vostro tempo per compilare ed inviare la candidatura.
Tra i vari siti vi elenco alcuni dei più conosciuti:
-The Insiders;
-Desideri Magazine;
-Zzub;
-Toluna;
-Garnier;
e molti altri..
Credo che il segreto stia nel dare risposte più sincere possibili alle domande di candidatura ed, una volta accettati per la prima campagna, dare il meglio di se tra passaparola, questionari per la ricerca di mercato e recensioni!
Ora vado a preparami una pasta con i Pestati Barilla!
Questo mese tra le candidature inviate c'era quella dei Pestati Barilla proposta da The Insiders e dopo qualche settimana ecco la lieta notizia! Sono stata scelta!
amo fare la tester, innanzitutto perché sono sempre al corrente dei nuovi prodotti e posso consigliarli alle amiche, quante volte ci siamo detti "quel prodotto sembra buono ma se lo compro e non lo è ho buttato via dei soldi"? In questo modo e grazie ai commenti dei tester che partecipano alle campagne alle quali non partecipo io, riesco sempre a sapere se un nuovo lancio sul mercato vale i miei soldi. In secondo luogo perché, oltre al contenuto del pacco che ha già il suo bel valore, all'interno di questo trovo dei buoni sconto con i quali far felici le mie amiche!
Il mio ragazzo mi crede una pazza che sta su internet a spulciare mille siti e mille offerte, mentre non si rende conto di quanto sia facile intraprendere la via del tester :)Esistono diversi siti che collaborano attivamente con le grandi aziende, le quali spesso offrono queste possibilità sia per farsi pubblicità, sia per capire le reazioni del pubblico rispetto al loro nuovo prodotto. Questi siti, una volta iscritti penseranno a mandarvi un e-mail ogni volta che è diponibile una nuova campagna e a voi non resta altro che spendere due minuti del vostro tempo per compilare ed inviare la candidatura.
Tra i vari siti vi elenco alcuni dei più conosciuti:
-The Insiders;
-Desideri Magazine;
-Zzub;
-Toluna;
-Garnier;
e molti altri..
Credo che il segreto stia nel dare risposte più sincere possibili alle domande di candidatura ed, una volta accettati per la prima campagna, dare il meglio di se tra passaparola, questionari per la ricerca di mercato e recensioni!
Ora vado a preparami una pasta con i Pestati Barilla!
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